"Quando muore qualcuno che ami, arriva qualcosa che ti prende alla pancia e non ti lascia andare. Non so, no, il battito cardiaco rimane uguale, il sangue pompa dentro e fuori, il petto non fa male, la famosa fitta al cuore è solo un’invenzione di quelli che scrivono i romanzi a puntare sul settimanale del giovedì.
Il dolore che ti fa piangere in due è quello allo stomaco.
Non è forte come quello di un pugno, ma riesce a essere peggiore, perché parte dall’interno, striscia giù dalla gola, ti allaga le viscere e chiude tutto.
Il dolore di un amore morto è feroce come soffocare, ma mi abituerò.
Ci saranno tante cose a cui dovrò abituarmi, e ce ne saranno altrettante di cui dovrò fare a meno.”